L’ostello di Perugia Centro è perfetto per visitare Perugia, lo splendido capoluogo umbro, anche se si ha a disposizione un solo giorno.
Indispensabili saranno un paio di scarpe comode, perché Perugia è piena di irte stradine medievali e il centro storico si trova proprio in cima ad una delle molte salite. In Piazza IV Novembre potrete ammirare la celebre Fontana Maggiore, simbolo della città, costruita tra il 1275 e il 1278 da Nicola e Giovanni Pisano su una gradinata circolare, costituita da due vasche di pietra rosa e bianca sormontate da una conca di bronzo da cui spuntano tre ninfe che sorreggono un’anfora, e dove è possibile intravvedere il grifo, emblema della città, il leone del partito guelfo e l’aquila dell’impero.

Da Piazza IV Novembre si può anche contemplare la fiancata laterale, decorata con una trama geometrica di rombi di marmo rosa e bianco, della Cattedrale di San Lorenzo, dedicata a uno dei tre patroni della città, nel cui chiostro ha anche sede il Museo Capitolare; e il Palazzo dei Priori, costruito tra il 1293 ed il 1443, dove dal 1878 ha sede la Galleria Nazionale dell’Umbria, con i capolavori di Duccio di Buoninsegna, Piero della Francesca, Beato Angelico, Pinturicchio e Perugino, maestro di Raffaello. Attraverso il portone duecentesco, ornato dalle statue del grifo e del leone, si accede alla sala dei Notari, costituita da otto archi che racchiudono diverse pitture che narrano leggende, storie bibliche e massime.

Fuori, oltre la Fontana Maggiore e Piazza Danti, si giunge al Pozzo Etrusco il quale scende sotto terra per 37 metri di profondità ed evidenzia l’incredibile opera idraulica costruita ben 300 anni prima della nascita di Cristo e ancora perfettamente integra.

Dalla parte opposta, superando di nuovo Piazza IV Novembre, si può proseguire nel Corso Pietro Vannucci, alias il Perugino, per arrivare fin dentro la Rocca Paolina, una vera e propria fortezza, simbolo dell’autorità e del potere papale, in quanto la sua costruzione da parte di Paolo III, dopo il sacco di Roma, richiese la distruzione di un intero quartiere di Perugia.

Oltre la Rocca Paolina, giungerete ai Giardini Carducci, da cui si può ammirare un bellissimo panorama che include addirittura il Monte Subasio e Assisi, oltre che la Basilica di San Domenico, ristrutturata tra il 1629 ed il 1632, e il cui campanile, edificato tra il 1464 ed il 1500, domina l’intero paesaggio con i suoi attuali 60 metri di altezza (adiacente alla basilica vi è l’ex convento di San Domenico, oggi sede del Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria). La terrazza scopre anche la Basilica di San Pietro, edificata intorno al 996 sopra la precedente cattedrale, prima sede vescovile di Perugia, esistente sin dal VII secolo d.C.; nelle vicinanze vi sono anche l’Orto medievale e il Frontone, il primo giardino pubblico della città di Perugia, sorto su un’area che aveva ospitato prima una necropoli etrusca e poi un forte difensivo, realizzato dai poeti della “Colonia Arcadica Augusta” agli inizi del 1700.

Scendendo per l’acquedotto, la cui costruzione risale al 1254 e che inizialmente portava l’acqua alla Fontana Maggiore per circa 3 km, poi trasformato nell’800 in un suggestivo percorso pensile, si potrà arrivare fino all’Arco etrusco, una delle sette porte di Perugia che rappresenta la più integra e monumentale delle porte etrusche cittadine. Costruito nella seconda metà del III secolo a.C. e ristrutturato da Augusto nel 40 a.C. dopo la sua vittoria nella guerra di Perugia, riporta la scritta Augusta Perusia, il nome della città dopo la ricostruzione del 40. La loggia sulla torre di sinistra è stata aggiunta nel XVI secolo, mentre la fontana ai piedi della stessa torre è stata finita di costruire nel 1621. Di fronte all’arco sorge Palazzo Gallenga Stuart, attualmente sede dell’Università per Stranieri.

Se vi rimane ancora del tempo, potrete continuare per Corso Garibaldi, al cui culmine troverete la Porta di Sant’Angelo, la più grande delle porte medievali di Perugia, inserita nelle mura urbiche nel XIV secolo, poi modificata varie volte nel corso del tempo, in cui ha sede anche il Museo delle Mura e delle Porte Urbiche. Alla destra della porta, salendo le scalette, si trova la chiesa di San Michele Arcangelo, anche detta Tempio di Sant’Angelo o “il tempietto”, caratterizzata dalla forma circolare e dedicata proprio all’angelo guerriero che veniva ubicato a ridosso delle cinte murarie per proteggere la città.

Ancora altro tempo a disposizione? Non perdetevi allora l’Oratorio di San Bernardino, la Chiesa di Sant’Ercolano e la Cappella di San Severo!