ViaBontempi 13, Perugia

La nostra storia

L'Ostello

La nostra storia comincia da lontano, già negli anni ’60, scoprendo l’esistenza dello “straniero” come portatore di cultura e di fede religiosa diversa dalla nostra, abbiamo aperto un luogo d’incontro, il Centro ecumenico S. Martino, in Via del Verzaro.

Ma già negli anni ’70 il popolo degli stranieri presenti nella città, era cambiato notevolmente e si sono manifestate sempre più ampiamente esigenze di carattere sociale: gli stessi studenti chiesero qualcosa di più rispondente ai bisogni primari di assistenza ed accoglienza.
Così nel 1974 è nato il Centro di Accoglienza per la Gioventù di via Bontempi.
Il Vescovo Lambruschini ci ha concesso in comodato gratuito un grande palazzo nel centro storico di proprietà dell’Opera pia Marianna Paoletti che, inizialmente fatiscente, è stato rinnovato completamente.

Così, negli anni, è stato possibile ospitare giovani di ogni nazione ed estrazione sociale, studenti, turisti, immigrati, emarginati, in un miscuglio, spesso felice, raramente conflittuale, sempre impegnativo per crescere insieme nella comprensione e nella concordia attraverso la convivenza, anche se temporanea, ed il dialogo. Il tutto sempre rispondente ad un ecumenismo volto soprattutto a far cadere i muri dell’incomprensione e del pregiudizio.

A tutti i nostri ospiti, non offriamo solo un posto letto con lenzuola pulite, l’uso cucina, il wi-fi gratuito, l’utilizzo della biblioteca e della cappellina; offriamo anche occasioni di dialogo, informazioni utili per l’orientamento e le Conversazioni, un’iniziativa, ormai decennale, fatta di incontri settimana tra italiani e stranieri, ora portata avanti totalmente da volontari. Spesso vengono organizzate serate dai contenuti alternativi, come proiezione di documentari di vario genere, o incontri seminariali riguardanti la storia dell’arte o la storia generale del nostro paese.

Questa iniziativa deve servire allo straniero per potersi integrare velocemente con la realtà perugina, ma anche come momento di svago e attrazione per gli ospiti dell’ostello, nell’ottica di un turismo sempre più tendente al sociale.

Inoltre, pubblichiamo anche una rivista trimestrale dal nome “Una Città Per il Dialogo” che, nata come semplice foglio ciclostilato, ora vuole raccontare qualcosa di ciò che pensiamo e facciamo a coloro che ci hanno conosciuto da vicino e poi hanno preso la loro strada, agli amici e collaboratori, ai benefattori e a tutti coloro che sono interessati ai temi dell’unità dei cristiani, della conoscenza, della comprensione, del dialogo e del vicendevole rispetto tra le religioni e la pace tra gli uomini e i popoli.