L’oasi naturale dell’Isola Maggiore del Lago Trasimeno, abitata da 14 persone ed immersa nel verde di olivi secolari, lecci, cipressi e pioppi, è perfetta per riscoprire la pace spirituale dei tempi antichi. L’isola può essere percorsa per tutto il suo perimetro oppure attraverso l’interno in un groviglio di sentieri, viali e strade che conducono nei punti di interesse.

Usciti dal molo e imboccata alla nostra sinistra Via Guglielmi, incontriamo il Palazzo del Capitano del Popolo, eretto nel XIV secolo, con il suo grande orologio sovrastato da una piccola torre; quindi una spiaggetta e poi ancora, sul lungolago, i ruderi di un vecchio mulino e una pietra a forma di dorso di cammello sulla quale la leggenda vuole siano impresse le Orme di San Francesco. All’interno dell’isola, incontriamo due chiese del XII secolo, San Salvatore e San Michele Arcangelo, quest’ultima ampiamente affrescata, con soffitti in legno, oltre a ruderi di chiesette, torri e i resti di uno splendido monastero, la Chiesa di San Francesco, oggi assorbito all’interno del Castello Guglielmi, con la sua corte, la sua rocca, purtroppo in decadimento.

L’Isola Polvese si raggiunge invece dal pontile di San Feliciano e da Tuoro sul Trasimeno e, con i suoi circa 70 ettari, è la più estesa delle tre isole del lago. Abbondante di vegetazione e meno soggetto a flussi turistici, l’isolotto ospita notevoli testimonianze architettoniche, come la Fortezza Medievale e i resti del Monastero di San Secondo, costruito alla fine del XIV secolo. Da non perdere il Giardino delle Piante Acquatiche.