Una delle varianti più suggestive al percorso di San Francesco è sicuramente il tratto che da Valfabbrica prosegue fino a Perugia e poi continua arrivando ad Assisi, dando modo al pellegrino di fare tappa anche in uno dei luoghi francescani che rimarrebbe altrimenti escluso.

Il nostro Ostello si trova proprio di fronte ad una delle tappe del centro storico di Perugia, quindi diviene un punto di accoglienza anche per pellegrini in cerca di tranquillità e riposo a prezzi modici.

Il cammino viene così allungato di un paio di giorni, ma permette di visitare le prigioni cittadine in cui il giovane Santo incomincia il percorso della propria conversione, a volte identificato con il carcere di Sopramuro e altre volte con il Palazzo del Capitano del Popolo.

Francesco tornerà a Perugia in varie occasioni, tra cui anche per chiedere la famosa “Indulgenza della Porziuncola”, proprio in Piazza IV novembre, allora Piazza Grande, mentre in città stava morendo Innocenzo III il cui corpo verrà coperto dallo stesso Santo dopo la profanazione nel corso della notte. Il frate poté così tornare ad Assisi con l’indulgenza firmata dal nuovo papa, Onorio III.

Piazza IV novembre era, probabilmente, il luogo dove lo stesso San Francesco predicava e dopo qualche decennio si trovò anche San Bernardino da Siena, del quale si ricorda la famosa predica dal pulpito della stessa Cattedrale di San Lorenzo. Proprio qui, nel 1228, il concistoro approvò la canonizzazione di San Francesco.

Anche il Convento di Monteripido è uno dei luoghi della vita del Santo: la tradizione vuole che sia stata donato proprio al frate da un nobile perugino. Sicuramente il Beato Egidio, uno dei primi membri della fraternità minoritica, passò in questo convento gran parte della sua vita, tanto che, dopo la morte di san Francesco nel 1234 circa, vi si ritirò e vi rimase fino alla morte. Inoltre, nel 1210 si presentò a papa Innocenzo III per esporre la forma vitae, il modo di vivere secondo la modalità del Santo Vangelo che costituirà in futuro la Regola del Frati Minori. Attualmente il convento di Monteripido è la sede di una fraternità francescana impegnata nella pastorale parrocchiale e di un pensionato universitario.

Altro luogo dove San Francesco lasciò proprie tracce è la chiesa di San Francesco delle Donne, edificato nel 1212 e per questo uno dei più antichi insediamenti francescani in Italia.
Sorta sul luogo dove il Santo eresse un piccolo romitorio per sé e i suoi compagni, deve il suo nome al fatto che, nel 1252, venne ceduto ad una comunità di monache benedettine; venne poi soppresso nel 1810 e trasformato nel 1821 in istituto di Istruzione per ragazze povere. Oggi è sede del Museo-laboratorio di tessitura artistica a mano Giuditta Brozzetti.